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Il Castello di Casanova

Il Castello di Casanova


Il primo documento storico in cui si parla del castello di Casanova, risale al 1170 ed è un atto di vendita datato 11 marzo in cui si attesta che i fratelli Umberto, Rainero e Ottone, conti di Biandrate, vendono, per la somma di 700 lire pavesi, il castello di Casanova (castrum Casenove) con tutto quanto essi possiedono in questa località, ai fratelli Dongiovanni e Palatino Avogadro del fu Gualone, per soddisfare i debiti contratti da Corrado, congiunto dei suddetti conti di Biandrate, verso gli Avogadro.
I Biandrate, infatti, fedeli all’imperatore Federico Barbarossa, avevano subito una pesante sconfitta, nel 1168 (durante la lotta tra l’imperatore ed i Comuni), da parte dei Vercellesi e dei Novaresi, entrati a far parte della Lega Lombarda; sconfitta che avevano arrecato loro gravi danni economici e militari.
Il castello attuale, in discreto stato di conservazione, nonostante le manomissioni, sorge su una pianta quadrangolare.
Varcato il portone d’ingresso, si accede ad un vasto cortile interno, sulla sinistra del quale, si erge il vero e proprio castello, mentre sulla destra si possono scorgere la torre cilindrica in laterizio, che ancora conserva al suo interno una bella scala a chiocciola, in mattoni, interrotta dalla parte superiore dalla torre stessa. Essa, pensiamo, è un probabile avanzo di un altro edificio fortificato.
Dallo stesso lato sono presenti i magazzini ed i rustici dell’azienda agricola, che oggi ha sede nell’antico fortilizio.
Osserva l’Ordano (8), che il castello “è stato più volte rimaneggiato; come appare dal sovrapporsi di diversi tipi di muratura e dalla sopraelevazione della prima e più antica linea di merli.
Questi ultimi a coda di rondine, sono ancora chiaramente visibili, benché murati. Secondo lo studioso, il fortilizio venne quasi certamente edificato verso la fine del XIII secolo, quando i signori del luogo, decisero di rafforzare la struttura. La parte più bella del castello è certamente l’alta e possente torre quadrata d’ingresso, situata a mezzogiorno, costruita con ogni probabilità nel XV secolo, quando i signori del luogo pensarono di dover far fronte a numerosi invasori, i quali con ogni probabilità credevano di poter entrare nell’abitato senza trovarvi alcuna resistenza. Il mastio è dotato di apparato a sporgere, nel quale fanno spicco le interessanti mensole delle caditoie, parte in mattoni e parte in pietra, di pregevole stile quattrocentesco.
L’interno del castello, pur interessante, è stato ampiamente rimaneggiato; resta l’elegante volta a vela quattrocentesca, inerente allo spazio locale, adibito a cucina. L’antico fortilizio, ridotto ad abitazione, appartiene attualmente al dott. Antonio Bossola.

Tratto dal libro: "Casanova Elvo - Frammenti di storia" di Luciano Pedrola